Oroscopo testo e significato


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Una definizione alternativa di astrologia proviene dall'Enciclopedia delle religioni Vallecchi dove è definita come tecnica e dottrina di tipo religioso che attraverso l'identificazione degli astri con intelligenze divine o superiori, stabilisce un rapporto diretto fra azione degli astri e avvenimenti nell'ambiente, nella natura e nella storia umana [7].

Chi pratica l'astrologia si chiama astrologo e la sua divinazione è chiamata oroscopo. Dall'antichità fino al XVII secolotuttavia, col termine astrologia si indicava tutta l' astronomiadi cui le previsioni astrologiche erano considerate una branca, quella che indicava le conseguenze sugli eventi umani risultanti dalla configurazione astronomica. In Italia il CICAP raccoglie ed esamina le previsioni fatte dagli astrologi sull'anno trascorso [27] rilevando che "quando le previsioni sono vaghe e generiche, tali che chiunque le potrebbe fare, gli astrologi tendono a indovinare.

Quando invece si fanno più precise, l'errore è pressoché costante". Alcune civiltà antiche si sono dedicate all'osservazione dei fenomeni celesti e svilupparono una propria astrologia come ad esempio quella babilonesequella indiana o vedicaquella cinese e quella maya. Presso le corti mesopotamiche essa aveva l'obiettivo di prevedere eventi futuri nefasti come guerre, carestie o rivolgimenti politici.

I primi manuali astrologici furono scritti in Mesopotamia nel II millennio prima di Cristo ed erano basati sulla convinzione che gli eventi terrestri fossero speculari a quelli celesti per via della loro connessione. Tra i popoli indoeuropei l'astrologia è stata datata fin dal III millennio a. Fino al XVII secolo l'astrologia veniva considera secondo la tradizione una delle maggiori forme di erudizioneed essa ha contribuito a guidare il primo sviluppo della storia dell'astronomia.

È stata comunemente accettata sia negli ambienti culturali che politici, mentre alcuni dei suoi concetti fondamentali sono stati utilizzati anche in altre tipologie di studio tradizionale come l' alchimiala medicina ed in seguito la storia della meteorologia [32]. Alla fine del XVII secolo, si sono sviluppate concettualizzazioni prettamente scientifiche nel campo dell' astronomia come ad esempio l' eliocentrismoche hanno irrimediabilmente minato la base teorica astrologica,la quale ha poco dopo perduto la propria posizione accademica.

Nel corso del XX secolo si è guadagnata una maggiore popolarità anche e soprattutto attraverso l'influenza dei prodotti mediatici di massa, uno su tutti l'oroscopo pubblicato nei quotidiani [33]. In Europadopo un progressivo abbandono nel corso del Medioevocon la ripresa di interesse per l'astronomia nel XIII secolo rinacque l'interesse anche per l'astrologia, tanto che Guido Bonatti viene considerato "il più autorevole trattatista di astrologia del Medioevo italiano" [34].

Diverse interpretazioni sono alla base dell'astrologia contemporanea, tra cui quella che gli astri si limitano a descrivere quel che accade sulla Terra, senza che vi sia un rapporto materiale di causa-effetto. L'astrologia, nel suo senso più ampio, è la ricerca di un significato delle vicende umane e terrene restituito dal cielo; si cerca tramite essa di capire il comportamento umano in generale, ma anche nel suo specifico, attraverso l'influenza su di questo da parte dei pianeti e di altri corpi celesti.

Si è sostenuto che sia sorta come materia di studio non appena gli esseri umani iniziarono a fare dei tentativi coscienti di misurare, registrare e prevedere i cambiamenti stagionali riferendoli ai cicli astronomici [36]. La prova iniziale di tali pratiche appare come marcature su ossa e disegni sulle pareti delle caverne, il che dimostra che i cicli delle fasi lunari venivano annotati fin dal mila a. Con la comparsa dell' agricolturadurante la cosiddetta rivoluzione neoliticanuove esigenze si sono via via manifestate, mentre aumentava nel contempo la conoscenza riguardante le costellazioni le cui apparizioni nel cielo con il passare delle stagioni permettevano di fare certi collegamenti: il sorgere di un particolare gruppo di stelle era ad esempio indice dell'avvicinarsi delle inondazioni annuali o di una variazione delle attività stagionali [38].

A partire dal III millennio a. Vi sono prove sparse che suggeriscono il fatto che i più antichi riferimenti astrologici conosciuti sono copie di testi realizzati durante questo periodo; due di essi, tratti dalla Tavoletta di Venere di Ammi-Saduqa compilata a Babilonia attorno al a. Un altro, con un uso precoce dell'astrologia elettiva, viene attribuita al regno del sovrano del popolo dei Sumeri Gudea di Lagash circa a.

Una sezione di tal documento illustra di come gli dèi abbiano rivelato a lui solo in sogno la disposizione - e quindi il momento più favorevole - delle costellazioni adatta per la costruzione di un tempio [41]. Tuttavia sussistono dubbi sulla questione se queste indicazioni fossero state effettivamente registrate nel momento, o più semplicemente attribuite ad antichi sovrani dai posteri.

La più antica testimonianza indiscussa dell'uso dell'astrologia come un sistema integrato di conoscenza è quindi attribuita alle annotazioni che emergono da quella definita col nome di età neo-sumerica a. Il più vecchio oroscopo in possesso dei ricercatori è quello riferito al cielo del 29 aprile a.

Il testo è tradotto come segue: Nisannu, notte del 14? Mercurio, che si era fermato, non era visibile. Quello babilonese è stato il primo sistema organizzato di astrologia, che sorse nel II millennio a. La storia dell'apprendimento della divinazione celeste è quindi generalmente convenuto come esser cominciato con i testi del tardo periodo della prima dinastia babilonese 1.

Esempi di predizioni astronomiche, tratte dagli Enuma Anu Enlil, recitano quanto segue:. Anche Otto Eduard Neugebauer è del parere che i pochi frammenti delle Enuma Anu Enlil dimostrino comunque non solo un calcolo astronomico ma anche un presagire, attraverso la sola osservazione dei fenomeni astronomici ma anche atmosferici.

Con il XVI secolo a. I testi di questo periodo si riferiscono anche all'esistenza di una tradizione orale consolidata, le cui origini e i relativi contenuti possono essere solo ipotizzati [53]. In questo lasso temporale l'astrologia babilonese era soprattutto d'intento mondano, volta e maggiormente interessata cioè alla previsione dei tempi più propizi agli atti umani e verso questioni di tipo politico; fino al VII secolo a.

Solamente a partire dal IV secolo a. L'astrologia babilonese si è sempre più sviluppata nel contesto della divinazione, una raccolta di 32 tavolette risalente a circa il 1. Nelle tavolette erano inscritti i risultati dello studio del fegato dell'animale sacrificato per l'occasione; le eventuali macchie e segni particolari ritrovati su di esso venivano interpretati come messaggi simbolici provenienti dagli Déi e diretti al sovrano.

I babilonesi credevano inoltre che le varie divinità si presentassero nelle immagini celesti dei pianeti e delle stelle con i quali erano stati associati. Presagi celesti negativi collegati ad un certo pianeta erano quindi veduti come segni d'insoddisfazione o ira del dio che quel dato pianeta rappresentava [56].

Un importante rapporto astronomico consegnato al re Esarhaddon riguardante un' eclissi lunare verificatasi nel mese di gennaio del a. All'inizio dell'anno un diluvio verrà a rompere le dighe. Quando la Luna ha fatto l'eclissi, il re, mio signore, dovrebbe scrivere a me. Come sostituto per il re, voglio passare attraverso una diga, qui a Babilonia, nel bel mezzo della notte. Nessuno potrà sapere [57]. Koch-Westenholz stabilisce anche la distinzione più importante tra l'antica astrologia babilonese e le altre discipline divinatorie, come è che il primo è stato originariamente esclusivamente occupato di astrologia mondana, essendo geograficamente orientata e specificamente applicato ai vari paesi, città e nazioni, e quasi del tutto interessato al benessere dello stato e del re come capo di governo del proprio popolo [59].

L'astrologia mondana è quindi conosciuta per essere uno dei più antichi rami dell'astrologia [60]. È stato solo con la progressiva comparsa dell'astrologia oroscopica, dal VI secolo a. Nel a. Argomentando a favore di questo lo storico Tamsyn Barton dà un esempio di quella che sembra essere l'influenza mesopotamica sullo zodiaco egizio con il quale vi era la condivisione di due segni zodiacaliquello della Bilancia astrologia e quello dello Scorpione astrologiacome viene evidenziato nello zodiaco di Dendera risalente al I secolo a.

Dopo l'occupazione da parte di Alessandro Magno nel a. I decani erano un sistema di misurazione del tempo secondo le costellazioni ed erano guidati da Sothis o Sirio. Quando divennero parte integrante dell'astrologia nell'età ellenistica, ogni decade venne associata con circa dieci gradi zodiacali; vari testi risalenti al II secolo a.

Particolarmente importante per lo sviluppo dell'astrologia oroscopica è stato l'astrologo e astronomo Claudio Tolomeo che visse proprio ad Alessandria d'Egitto ; con la sua opera intitolata Tetrabiblos ha posto le basi della tradizione astrologica occidentale e, come fonte di riferimento durante i secoli seguenti, si dice che " ha goduto quasi dell'autorità di una bibbia per gli studiosi di astrologia per più di mille anni" [66]. Questo è stato inoltre uno dei primissimi testi astrologici fatti circolare nell' Europa medievaledopo essere stato tradotto dall'arabo al latino da Platone Tiburtino in Spagna nel [67].

Il Tetrabibilos è collegato all' Almagesto di Claudio Tolomeo, l'autore distingue già in antichità i diversi campi dell'astronomia e dell'astrologia. L'astronomia è identificata come mathematiké e intende distinguersi dall'astrologia oroscopica in quanto analisi contemplativa delle leggi eterne e sistemiche che regolano i movimenti degli astri, i quali a loro volta fornirebbero attraverso i transiti celesti la base all'esame degli avvenimenti che si verificano sulla terra: l'almagesto è in un certo senso l'antica astronomia di oggi, il tetrabiblos invece rappresenterebbe la base antica dell'astrologia occidentale praticata oggi, nelle sue varie tradizioni e correnti [68].

Secondo Firmico Materno IV secolo il sistema dell'astrologia oroscopica risalirebbe ad un faraone egizio di nome Nekaub ed al suo sommo sacerdote Petosiris [69]. I testi dell' ermetismo filosofia sono stati anch'essi raccolti e conservati in questo stesso lasso di tempo e Clemente Alessandrinoscrivendo a riguardo dell'epoca dell' antica Romasottolinea il grado in cui gli astrologi si attendevano di aver la dovuta conoscenza dei testi nella sua descrizione dei riti sacri egizi: "Questo è principalmente dimostrato dal loro sacro cerimoniale.

Per primo giunge il cantore, recante alcuni dei simboli della musica. Perché dicono che egli deve imparare due dei libri di Ermete Trismegistoquelli in cui sono contenuti gli inni degli dei, in secondo luogo le regole previste per la vita del re. E dopo avanza l'astrologo, con un misuratore del tempo in mano, e una palma, i simboli dell'astrologia. Deve avere i libri astrologici di Ermete, che sono in numero di quattro, sempre in bocca.

La conquista dell'Asia da parte di Alessandro Magno espose i Greci alle culture e alle idee cosmologiche sirianebabilonesipersiane e dei popoli dell' Asia centrale. Intorno al a. Secondo Campion, l'astrologia che era arrivata dal mondo orientale si caratterizzava per la sua complessità, con differenti aspetti emergenti. Nel I secolo a. Anche se non si escludevano a vicenda, la prima dava le informazioni richieste sulla vita attuale, mentre la seconda si occupava più della trasformazione personale e qui l'astrologia serviva come forma di dialogo con il divino [74].

Come per molte altre cose, l'influenza greca ha svolto un ruolo fondamentale nella trasmissione della teoria astrologica all' antica Roma [76] ; i primi riferimenti in nostro possesso dimostrano che il suo arrivo a Roma rivela che la sua influenza iniziale venne esercitata sugli ordini più bassi della societàcon conseguente preoccupazione da parte del senato nei confronti di un ricorso acritico alle idee dei babilonesi sull'osservazione delle stelle [77]. Il primo riferimento preciso all'uso dell'astrologia d'origine orientale in territorio romano ci viene dall'opera dell'oratore Marco Porcio Catone detto "il Vecchio" il quale nel a.

Tra i maggiori astrologi del I secolo a. La conoscenza dei testi arabi ha incominciato a divenire maggiormente importante in terra europea durante le Traduzioni nell'Occidente latino durante il XII secolo il cui effetto più prossimo fu quello di aiutare ad avviare il Rinascimento europeo. Tra i nomi più importanti degli astrologi arabi, uno dei più influenti fu Abu Ma'shar al-Balkhi Albumasar, la cui opera "Introductorium in Astronomiam" in seguito divenne un trattato popolare in tutta l'Europa medievale [88].

Gli arabi aumentarono notevolmente la conoscenza dell'astronomia dell'epoca in occidente e molti dei nomi dati alle stelle comunemente noti al giorno d'oggi, come AldebaranAltairBetelgeuseRigel e Vega conservano l'eredità della loro lingua d'origine. Essi hanno inoltre sviluppato anche l'elenco dei "lotti" ellenistici nella misura in cui essi divennero universalmente noti come parti arabe, per cui si è spesso a torto sostenuto che gli astrologi arabi inventarono il loro utilizzo, mentre sono chiaramente noti per essere stati una delle caratteristiche maggiormente importanti dell'astrologia ellenistica.

Durante il progresso della scienza islamica alcune delle pratiche astrologiche vennero confutate su basi teologiche da astronomi come al-FarabiAlhazen e Avicenna. Tali confutazioni interessarono principalmente l' astrologia giudiziaria come l'astrologia oraria piuttosto che l'astrologia medica e meteorologica, considerate queste ultime rami naturali e parte integrante delle scienze del tempo.

Avicenna ritenne che il movimento dei pianeti assume un'influenza deterministica sulla vita terrena, ma sostenne anche la propria contrarietà nei confronti della presunta capacità di determinare l'esatta influenza astrale [91]. Nella formazione universitaria dell' Europa medievaleinoltre, l' astronomiache allora era un tutt'uno con l'astrologia, faceva parte integrante dell'insegnamento scolasticoessendo una delle sette arti liberaliin particolare del quadriviosu cui si fondava il curriculum degli studiosi, generalmente membri del clero.

Poiché l'influsso di questi non costringe necessariamente la volontàaltri la considerarono una sorta di «scienza sacra» di cui Dio si serve per interagire con l'uomo tramite i segnali delle stelle. Entro la fine del ' poi in tutta Europa essi erano tenuti per legge a calcolare la posizione della Luna prima d'effettuare procedure mediche complesse, come operazioni chirurgiche o salassi [95].

Il suo libro di testo astrologico intitolato Liber Astronomiae Libro dell'Astronomia e scritto attorno al aveva fama di essere «il più importante lavoro astrologico prodotto in latino nel XIII secolo». Egli la indicava come la più alta e ardua delle attività liberali umane, sia per la « nobilitade del suo subietto » che per « la sua certezza ». Attribuiva agli astri una forte influenza sull'uomo, sulle stagioni e sul tempoconnotando le varie sfere celesti di significati ben specifici nel Paradiso della sua Divina Commedia.

Nel Convivioin particolare, equiparava l'astrologia alle caratteristiche di Saturno :. Le uniche accuse che egli rivolge ad alcuni astrologi, come Bonatti da lui inserito nell'VIII cerchio dell' Infernoluogo in cui coloro che divinano il futuro son costretti ad avere la testa rovesciata all'indietro, [97] erano dovute non alla pratica in sé, ma al suo utilizzo fraudolento qualora si cercasse di nuocere al libero arbitrio umano « veramente de le magiche frode seppe il gioco ».

Gli scrittori medioevali utilizzavano poi spesso il simbolismo astrologico nei loro temi letterari. La disputa tra quanti continuavano a condannare l'astrologia come retaggio del paganesimoe coloro che invece distinguevano l'elemento superstiziosolimitativo del libero abitrio, dalla propensione a trattarne gli aspetti materiali e mutevoli come ad esempio la salute o i fenomeni atmosferici, [] si protrasse a lungo.

Tra le varie dottrine ebbe fortuna quella del congiunzionismosostenuto ad esempio dal cardinale Pierre d'Aillyche interpretava la congiunzione dei pianeti superiori Marte, Giove e Saturno come portatrice di un significato epocale, simile a quello del 6 a. In ambito neoplatonico ci si rifaceva alla differenza posta dal filosofo Plotino tra Provvidenza e Fatoovvero tra gli esseri dotati di spirito, liberi di modificare il proprio destinoe gli enti fisici soggetti al determinismo degli eventi.

Nel Rinascimentopur con vari distinguo, si assistette a una generale riabilitazione dell'astrologia su basi ermetiche ed esotericheche vedevano una corrispondenza tra macrocosmo e microcosmotra fenomeni celesti e terreni, nonché tra le strutture della mente umana e quelle reali dell'universo, in quanto generate dalla stessa intelligenza creatrice.

Una tale fiducia si inseriva nella tipica ottica rinascimentale incentrata sull'agire pratico, propria di chi, guardando al futuronon intende subire passivamente gli eventi, ma intervenire attivamente su di essi, prevedendo le circostanze in cui un'iniziativa aveva le maggiori possibilità di successo. In ambito ecclesiastico, ad esempio, Giulio II si fece predire dagli astrologi il giorno più opportuno per la sua elezione al soglio pontificio, mentre papa Leone X fece istituire una cattedra di astrologia alla Sapienza di Roma.

Grammatica loquitur, Dia. Dialettica vera docet, Rhe. Retorica verba colorat, Mu. Musica canit, Ar. Aritmetica numerat, Geo. Geografia ponderat, As.